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Rendi il tuo terreno più fertile con naturali processi simbiotici.

Biostimolanti con funghi micorrizici (micorrize) per piante. Incrementano la tolleranza agli stress, prevengono le patologie radicali, ottimizzano l’uso dei fertilizzanti biologici, aumentano gli antiossidanti nei prodotti della filiera agroalimentare, bonificano i suoli, indicati nella “stanchezza” dei terreni.

COSA SIGNIFICA MICORRIZA?
Innanzitutto, partiamo con lo spiegare il significato di questa parola. Il termine micorriza, è il legame simbiotico tra una pianta e un fungo detto appunto micorrizico. Etimologicamente proviene dal greco: “mycos” significa fungo e “rhiza”, radice ovvero il fungo che si lega alla radice.

COSA SONO LE MICORRIZE?
Le micorrize sono un processo di formazione simbiotica, che avviene tra l’elemento primario del fungo, detto micelio, e la radice di una pianta all’interno della rizosfera, ovvero la zona del terreno che circonda la pianta stessa.

Tale processo, facente parte del concetto di agricoltura simbiotica , consente una relazione di reciproco beneficio con uno scambio di sostanze energetiche a favore del fungo e di elementi nutritivi e benefici a vantaggio della pianta.

QUANTI TIPI DI MICORRIZE ESISTONO?
Le micorrize si dividono in tre principali tipologie:

1. Endotrofiche:
La massa filamentosa del fungo (ifa), si spinge in profondità fino a raggiungere le cellule della corteccia.

2. Ectotrofiche:
La massa filamentosa del fungo (ifa), resta in superficie, formando uno strato di micelio (insieme di ife) attorno alle radici. Un tipico esempio di tale fenomeno simbiotico, è il tartufo. Infatti, nonostante esso trovi il suo habitat naturale all’interno del terreno, non arriva fino alla radice della pianta.

3. Ectoendotrofiche:
Quando la massa filamentosa (ifa), riesce a penetrare anche nello spessore della radice stessa, restando negli spazi intercellulari.

QUALI SONO I VANTAGGI DI UNA PIANTA MICORRIZATA?
Grazie alla micorrizzazione, vi è un notevole aumento dell’apparato radicale della pianta (sia reale che suppletivo). Di conseguenza, questo comporta frequenti vantaggi e benefici:

Aumento delle capacità di assorbimento ed immagazzinamento dell’acqua;
Elevato assorbimento degli elementi nutritivi già presenti nel suolo o in quelli aggiunti;
Maggiore tolleranza agli stress: come ad es. da trapianto, da siccità, termici, ecc;
Induzione preventiva delle autodifese presenti nelle piante;
Ripristino della biodiversità microbica del suolo, parte integrante della fertilità;

La creazione di questo particolare microambiente che si viene a creare nella rizosfera, genera un’attività di antagonismo per sottrazione di spazio ai patogeni radicali che permette alla pianta una migliore sanità.

L’utilizzo di formulati commerciali basati su funghi micorrizici permette ulteriori vantaggi. Di per sé, questi prodotti commerciali hanno residuo e impatto ambientale zero.